HomeNews › Giulio Cappellini ha presentato a New York, Milano e Parigi “Metodo Cappellini. Il sogno declinato”, un libro che rivela un inedito criterio di analisi al design contemporaneo.

Giulio Cappellini ha presentato a New York, Milano e Parigi “Metodo Cappellini. Il sogno declinato”, un libro che rivela un inedito criterio di analisi al design contemporaneo.

E’ un caleidoscopio di ricordi, incontri, oggetti, luoghi e, naturalmente, colori. E’ la storia di Giulio Cappellini che dagli anni Ottanta si è posto come punto di riferimento per il design contemporaneo, sapendo far dialogare il processo industriale e il recupero della tradizione artigianale, la ricerca tecnologica sui materiali e le materie prime della natura. Così, nasce Metodo Cappellini. Il sogno declinato, un volume che, attraverso immagini, racconti e appunti raccolti in trent’anni di attività dal designer e imprenditore, rivela un inedito criterio di analisi della storia del design contemporaneo e dell’approccio al progetto.

A metà strada tra un diario personale e un’enciclopedia tradizionale, il libro si presenta come un lemmario in cui parole, nomi e concetti sono ordinati secondo uno schema logico ma, nello stesso tempo, libero. Giulio Cappellini ha definito così una matrice di lettura che permettesse di raccontare la complessità della cultura del design, offrendo un sistema che consenta al lettore di creare una propria sequenza di consultazione, ogni volta diversa. Le parole e le immagini si alternano in un ritmo serrato; il racconto dell’esperienza personale di Giulio Cappellini e i riferimenti all’identità del brand si richiamano tra loro; la storicizzazione del design e la ricerca sperimentale si intrecciano in un fitto dialogo.

Dalla A di Architettura, l’inizio, in cui l’autore rivela la sua passione di bambino per il meccano, alla B di Bouroullec con la scoperta dei due fratelli designer, avvenuta a Parigi nel 1988. Dalla C di Contraddizioni e libertà che descrive l’identità del brand Cappellini, in cui la coerenza stilistica dell’azienda è data da una varietà di linguaggi progettuali decisamente spiccata, alla L di Limited Edition, per raccontare l’approccio di Giulio Cappellini alle piccole produzioni in cui l’oggetto non vuole essere elevato a opera d’arte bensì indagare in chiave anche ironica le infinite interpretazioni di se stesso, fino alla M di Mondo e multiculturalità per descrivere il profondo lavoro di ricerca sui nuovi talenti della progettazione che, entrando nella logica della produzione industriale e della distribuzione globale, restituiscono al design i valori di artigianalità e tradizione.

Il volume di 192 pagine, edito da Mondadori, presenta inoltre un piano di lettura trasversale che propone una nuova categorizzazione degli argomenti trattati secondo quattro grandi temi, Identità, Incontri, Luoghi e Prodotti, su cui si basa la visione progettuale di Giulio Cappellini e dell’azienda. E da cui è nato il Metodo Cappellini che basandosi sul valore del made in Italy ha saputo superare le frontiere geografiche e culturali per creare innovazione. Così, da un approccio di tipo glocal nasce un design capace di dare emozioni e creare sogni da realizzare.