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S.Pellegrino e Giulio Cappellini – Art Director di Cappellini – svelano “The Journey of Water”, un eccezionale progetto di design che coinvolge tre artisti internazionali: i cinesi Neri&Hu, l’americano Steven Haulenbeek e il francese Philippe Nigro

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Milano, 16 aprile 2018 – S.Pellegrino, l’acqua minerale leader nel mondo, da oltre cento anni ambasciatrice del gusto e del lifestyle italiani, svela la sua attesa Design Special Edition durante la Milano Design Week. In partnership con l’architetto Giulio Cappellini, talent scout di futuri designer di successo mondiale e Art Director di Cappellini, S.Pellegrino porta pezzi unici di design sulle tavole dei migliori ristoranti in tutto il mondo per celebrare “The Journey of Water”.
All’apertura di questa nuova edizione della Milano Design Week, S.Pellegrino e Giulio Cappellini annunciano la loro speciale collaborazione e svelano il nome dei tre designer internazionali scelti per un progetto senza precedenti: Neri&Hu dalla Cina, Steven Haulenbeek dagli Stati Uniti d’America e Philippe Nigro dalla Francia, ognuno dei quali ha realizzato una diversa etichetta.
Neri&Hu, premiati architetti e designer provenienti da Shanghai (Cina), il cui progetto spazia dall’architettura al design d’interni, dagli hotel ai ristoranti, adottano un approccio critico nel loro lavoro. Il contesto è la chiave di ogni progetto e, nel caso di S.Pellegrino, i due hanno approfondito gli elementi naturali del brand fondendo il tema ciclico del passato e del futuro. La loro etichetta è una sofisticata rappresentazione dell’acqua in forma di nuvole, “radicate profondamente nel passato con una visione al futuro, ci coinvolgono da dove tutto nasce, il cielo. Da qui noi cominciamo il nostro viaggio”.
Steven Haulenbeek, artista di base a Chicago, nominato nel 2015 dal New York Times come uno dei più entusiasmanti designer americani, è conosciuto per le sue sculture funzionali e l’utilizzo di materiali grezzi. Haulenbeek applica il suo stile sperimentale a questa etichetta speciale per illustrare il proseguimento del viaggio attraverso la terra. “Rappresento la filtrazione dell’acqua piovana attraverso il terreno usando una piramide invertita di linee che scorrono. Le linee partono dalla fonte – la stella rossa – per arrivare al centro dell’etichetta. Dalla fonte un’altra piramide di linee precipita verso il basso e all’esterno, verso il mondo”.
Il viaggio dell’acqua è completato dal premiato designer francese Philippe Nigro, le cui esperienze, rafforzate dalla combinazione della cultura Franco-Italiana, gli consentono di spaziare tra progetti di varie tipologie e dimensioni, prodotti e scenografie, lavorando con industrie, realtà manifatturiere e piccoli artigiani. L’interpretazione moderna di Nigro della classica etichetta si ispira alla caratteristica frizzante che è sinonimo dell’acqua S.Pellegrino. “Dal cielo, attraverso le rocce, fino alle bolle”.
Dopo una prestigiosa serie di collaborazioni per le edizioni limitate dedicate alla creatività, allo stile e all’heritage italiani, questa è la prima volta che si rende omaggio all’iconica identità di S.Pellegrino, interpretata da alcuni dei più importanti rappresentanti nel mondo del design. Le tre bottiglie in special edition saranno disponibili nei migliori ristoranti del mondo nel corso del 2018: l’Italia sarà il primo paese in cui le bottiglie saranno distribuite a partire da aprile Tre installazioni saranno, inoltre, esposte nel corso della Milano Design Week presso il CAPPELLINI POINT – show room e luogo di incontro per discutere e promuovere il design – e presso il SUPERDESIGN SHOW, la vetrina del talento italiano e internazionale nel design presso SUPERSTUDIO PIÙ.
*La serie Special Edition ha visto coinvolti in passato Missoni, Bulgari, Pavarotti e Vogue Italia. Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
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    Dalle forme estreme alla riduzione essenziale delle linee, dai colori netti ai toni neutri, dai materiali tecnologici agli elementi naturali. E poi, la componente ludica, inaspettata, ironica. Quelli che sembrano contrasti, per Cappellini diventano due parti di una stessa visione e determinano l’identità progettuale dell’azienda. In questa contrapposizione si definisce un’esperienza dell’abitare che supera le mode, i confini funzionali e il semplice esercizio di décor. Coerente con il proprio DNA, il brand intreccia sperimentazione industriale e ispirazione artistica, tradizione e contaminazioni culturali, facendosi portavoce di un messaggio d’avanguardia che mette in mostra in occasione del Salone del Mobile di Milano, in scena dal 17 al 22 aprile. Le nuove collezioni sono esposte in una scenografia di luce netta e bianchissima, ottenuta con l’uso dei neon, per enfatizzare il linguaggio stilistico di ogni progetto, per esaltare i colori nelle loro sfumature, per valorizzare le texture delle superfici. In un rimando alle opere luminose di Dan Flavin e alle ambientazioni al neon di Lucio Fontana, ma anche all’utilizzo della luce come elemento architettonico, Cappellini definisce l’esperienza effimera del design, in cui gli oggetti si spogliano della loro funzionalità per diventare icone di se stessi. Con un allestimento d’ispirazione artistica, gli elementi d’arredo sono presentati in un sistema di box e torri in cui esprimono i loro contenuti progettuali più profondi, raccontando la sofisticata lavorazione delle superfici e l’uso inedito dei materiali, resi possibili dalla ricerca sull’innovazione. Il colore stesso diventa parte del processo creativo e produttivo, riprendendo le tonalità calde degli affreschi e dei dipinti del passato, così come i toni pop dell’Op Art. Ancora una volta, le collezioni Cappellini raccontano la loro natura eclettica, anticipando i comportamenti e i bisogni dei fruitori, per adattarsi con disinvoltura agli ambienti residenziali e ai progetti di contract.
     
    DENTO - Tomek Rygalik 2018
    Le forme sono morbide; le superfici, levigate; il segno, pulito. Nell’incontro fra quattro elementi stondati, che ricordano i ciottoli di fiume, nasce la poltroncina Dento. Una seduta tutta curve che invita al comfort, grazie anche alla costruzione tecnica degli interni che consente ai braccioli di adattarsi alle posizioni di chi la utilizza, per poi tornare ogni volta alla perfezione originaria. Lo stesso vale per i tessuti o le pelli di rivestimento: si piegano, si arricciano, si schiacciano, ma non si stropicciano mai. Avvolgente e confortevole, Dento è proposta nella variante Swedish style con gambe in frassino, ma anche nella versione girevole con base in alluminio pressofuso.
     
    JULI PLASTIC - Werner Aisslinger 2018
    A più di vent’anni dal progetto originario, nasce una nuova variante di Juli, la poltroncina che nel corso della sua storia si è prestata a molte interpretazioni creative e costruttive. Questa è la volta di Juli Plastic: la scocca è stata ripensata nella lavorazione della plastica, stimolando nuove frontiere di sperimentazione. Con un restyling quasi impercettibile che ha valorizzato i contenuti stilistici del primo progetto, le curvature della scocca sono state rese più leggere così da preservare la plasticità scultorea, oltre al comfort e all’ergonomia del progetto. Dalle varianti con base girevole a quelle con gambe in legno, fino all’eleganza stilistica del modello con appoggio in tubolare di metallo, Juli Plastic gioca con i toni del rosso aragosta e del verde salvia, in una raffinata citazione neo-vintage.
     
    O-CAP - Jasper Morrison 2018
    È un foglio di cuoio tagliato e sagomato intorno all’idea di una seduta, l’elemento da cui è partito Jasper Morrison per definire la poltroncina O-Cap. Un’evoluzione tecnologica della Cap-Chair del 2013, che riconferma una straordinaria complessità in fase di esecuzione. Un capolavoro di artigianalità, che prende ispirazione dall’antica arte italiana della lavorazione delle pelli. O-Cap ripropone la scocca in cuoio pieno fiore e/o pigmentato a taglio vivo che in questa nuova poltroncina ne diventa l’anima per conferire sostegno, avvolgenza e morbidezza a una struttura in metallo ridotta al minimo, così da offrire grande stabilità nella massima leggerezza. La base in alluminio, anch’essa completamente alleggerita, è disponibile a quattro razze con puntali e cinque razze con e senza ruote. Pensata per l’ufficio e le aree lounge, con la sua fattura pregiata e le forme eleganti, O-Cap si adatta con disinvoltura anche al residenziale.
     
    NEWOOD – BrogliatoTraverso 2018
    Reinterpretando in chiave contemporanea il fascino intramontabile delle sedie in stile Windsor, nascono le sedute Newood e Newood Light firmate da Alberto Brogliato e Federico Traverso. In questa nuova collaborazione con Cappellini, il duo di giovani creativi riporta l’attenzione progettuale sul tema della sedia e il loro approccio concreto al design colpisce nel segno. Newood e Newood Light raccontano un equilibrio perfetto fra pieni e vuoti, un’armonia fra lavorazioni tecnologicamente evolute e abilità manifatturiera, un incontro fra passato e presente. Il tutto espresso in una straordinaria ricerca sui dettagli e, in particolare, nel caratteristico schienale in massello curvato: questo elemento restituisce tutta la piacevolezza tattile, la genuinità del legno e la sua rassicurante bellezza. Newood è un inno alla progettazione pura e lo dimostra anche nel fatto di essere la prima sedia impilabile, totalmente in legno, di Cappellini. Disponibile nei classici colori nero e legno sbiancato, ritrova vigore nelle nuance contemporanee del blu Shanghai e del rosso ciliegia.
     
    HIGH TIME - Christophe Pillet 2018
    Essenziale, ma estremamente ricercato. Semplice, ma decisamente elegante. Lineare, ma assolutamente versatile. In questi binomi si definisce il sistema di sedute High Time firmato da Christophe Pillet. Il designer per Cappellini porta l’esperienza progettuale alla dimensione sartoriale. Le forme sono costruite nei dettagli e il grande lavoro sull’ergonomia dei braccioli, così alti e aggraziati, restituisce un comfort assoluto. Il segno deciso si ammorbidisce nella definizione dei volumi che prendono forma in un sorprendente controllo graduale. La base in tubolare di metallo solleva la seduta, valorizzandone la leggerezza visiva. Il rivestimento completamente sfoderabile annuncia una nuova epoca nel settore degli imbottiti. Concepito come un sistema modulare e personalizzabile, High Time si declina in divani a due o tre posti, in elementi centrali e angolari, in una chaise-longue, in una serie di pouf e in alcuni tavolini accessori da abbinare in composizioni sempre nuove.
     
    HOT PALM SPRINGS - Carlo Colombo 2018
    Il sogno della California, da Hollywood a Malibù, sfrecciando sul Sunset boulevard a bordo di una cabrio vintage. E poi, il fascino delle ville di Palm Springs, un’oasi di lusso e benessere nel deserto americano. A questi scenari si è ispirato Carlo Colombo nella realizzazione del divano Hot Palm Springs: un elemento d’arredo, comodo ed elegante, che invita alla convivialità, in cui la purezza del design si fonde con l’accuratezza dei dettagli. Lo schienale leggermente reclinato e definito in una cucitura orizzontale richiama l’immagine degli eleganti sedili delle decapottabili sportive che scorrazzano sulle strade della California e gli anni Sessanta tornano nell’esperienza dell’abitare. Proposto come un sistema componibile, Hot Palm Springs si assembla in layout personalizzati e si sceglie nella variante monocolore oppure nella raffinata versione con profili a contrasto.
     
    HARD DRESS - Piero Lissoni 2018
    Il design richiama la moda e nasce Hard Dress, la sedia con il chiodo. L’iconica cerniera del giubbotto più famoso dei ruggenti anni 80 ha ispirato Piero Lissoni nella reinterpretazione delle poltroncine M330 e 331; il rivestimento in pelle richiama lo stile rock del Perfecto. Così, il designer è riuscito a dare una nuova forza espressiva al tema della seduta e ne sottolinea il profilo geometrico con una cerniera evidente, a doppio cursore, che diventa il motivo decorativo, oltre a renderla sfoderabile. In un viaggio fra i capi più grintosi del passato, Hard Dress approda anche alle atmosfere dell’antica Cina e si presenta nella versione con retro in tessuto, rosso o blu, ispirato ai ricami orientali che caratterizzavano le armature delle guardie imperiali dell’epoca Ming. La purezza stilistica di questo progetto si presta a interpretazioni audaci, per poi riscoprirsi sobria nella versione con braccioli e rivestimento rifinito a sfondo piega, come vuole la tradizione classica.
     
    WAKU – Nendo 2018
    La perfezione è nei dettagli e questi rispecchiano, ed è proprio il caso di dirlo, una raffinata sfida produttiva. Nella linea di specchi Waku, Nendo ha definito il proprio dettaglio nell’atto di incassare la superficie specchiante rispetto alla cornice. Un esercizio di stile portato all’estremo che esalta il rigore grafico del progetto e sfida le capacità produttive di Cappellini. Quattro misure, quattro interpretazioni dell’oggetto d’arredo più vanitoso di sempre. Il profilo, ottenuto con una linea nera, si snoda anche ben oltre lo specchio per definire piccoli piani d’appoggio e un appendiabiti, nella proposta da terra.

     

    24 Aprile 2018
  • News & Press > Comunicati Stampa
    Dal 17 aprile fino a giugno nello showroom milanese del brand in via Santa Cecilia 4, va in scena CAPPELLINI GOES GIPSY, il secondo atto del concept voluto da Giulio Cappellini, in collaborazione con Valentina Folli, per raccontare la versatilità delle collezioni CAPPELLINI.
    Il giro del mondo in otto spazi, ricchi di citazioni folk e souvenir concettuali, che raccontano altrettante ispirazioni.
    Un viaggio nelle culture più radicate e suggestive del mondo, per definire un nuovo nomadismo.
    In un’assoluta libertà stilistica nascono inedite interpretazioni dell’abitare.
     
    Si apre il sipario su “Cappellini goes Gipsy”, il secondo episodio del format ideato dal brand di design made in Italy per raccontare, attraverso una serie di rappresentazioni evocative, la poliedricità delle collezioni d’arredo firmate dall’azienda. In scena dal 17 aprile, il giorno dell’apertura del Salone del Mobile 2018, rimarrà allestito fino a giugno, negli spazi dello showroom Cappellini di via Santa Cecilia a Milano.
    “Dopo Cappellini goes Barocco – afferma l’architetto Giulio Cappellini – presentiamo Cappellini goes Gipsy, un'altra interpretazione del nostro caleidoscopico modo di pensare gli interni con i nostri arredi. Goes Barocco si rifaceva ad un periodo storico denso di colori e decori mentre Goes Gipsy racconta un percorso multiculturale che si rifà a diverse parti del mondo. Questa è la casa nomade di un viaggiatore che ama lasciarsi contaminare da culture diverse, spesso lontane ma tutte di grande emozione. Goes Gipsy è un inno alla libertà del consumatore finale che ama mixare prodotti ed atmosfere diverse con grande naturalezza”.
    “Cappellini goes Gipsy” è un viaggio trasversale che inizia da una citazione delle atmosfere vintage delle leggendarie routes per poi procedere in una serie di suggestioni. Prendendo spunto dagli stilemi, dai colori e dalle usanze di otto diverse culture, Cappellini mette in mostra un’esperienza eclettica fatta di altrettanti ambienti che uniscono contaminazioni fra presente e passato, tra Oriente e Occidente, fra interior design e décor. Nasce così uno stile libero che racconta una nuova attitudine al nomadismo estetico, in cui si mescolano con grande naturalezza prodotti e atmosfere, per dar vita a un caleidoscopio di emozioni.
    Prende dunque forma un percorso sensoriale in cui le collezioni Cappellini, interpretate dalla designer e scenografa Valentina Folli, sono decontestualizzate su scala geografica e immortalate in attimi di vita domestica al limite dell’assurdo. Le forme rigorose e ipercontemporanee dei progetti dell’azienda scoprono una nuova identità nell’accostamento alle diverse espressioni della cultura folk. Un’esperienza concettuale che sdogana l’aspetto più affascinante della cultura kitsch attraverso il tema del souvenir: ogni ambiente è una raccolta eccessiva ed eccentrica di oggetti, ricordi e feticci di un viaggio immaginario.
    Otto ambientazioni per farsi trasportare dalle emozioni e intraprendere un viaggio intellettuale alla scoperta di nuove interpretazioni dell’abitare. Il percorso inizia con l’esperienza estiva e rilassante del MEDITERRANEO, fra villaggi di pescatori e genuina convivialità: la spontaneità di un pranzo all’aperto e il piacere della siesta in un pomeriggio di canicola si declinano in un mix di forme e gradazioni cromatiche, che dall’azzurro arrivano fino ai neutri, intrecciando le atmosfere indoor a quelle outdoor.
    Si prosegue con l’immaginario del NORD AMERICA: un ampio spazio, che rievoca gli orizzonti infiniti delle grandi route, mette in scena una serie di arredi per il living dalle forme scultoree e monolitiche, in un chiaro riferimento alle suggestive formazioni rocciose della Monument Valley, ma anche ai totem della cultura Navajo che abita ancora queste zone. Un viaggio on the road che mescola le iconiche pompe di benzina della Route 66 ai manufatti della tradizione indiana. Così la linearità formale degli elementi d’arredo Cappellini si inserisce con disinvoltura in un lessico pop-folk.
     
    Essenziale, ma di grande personalità è il racconto dedicato all’AFRICA. In un ambiente ispirato ai colori della terra a contrasto con i tessuti vivaci e loud si animano le primordiali forme scultoree di alcune sedute firmate Cappellini, che si caratterizzano per la purezza delle materie prime impiegate, legno, pietra lavica, terra nera, oppure per l’artigianalità applicata alla produzione seriale come in alcune poltrone. La componente manifatturiera delle collezioni Cappellini richiama i pattern dei tessuti wax, le forme antropomorfe dei mascheroni di legno, le texture dei tappeti. La magia potente e profonda del Continente nero entra nella dimensione domestica e suggerisce uno stile neotribale.
    Poi, è la volta di ASIA IPERCROMATICA, che ripropone le suggestioni ipercolorate delle culture asiatiche, dall’India alla Thailandia, fino alla Cina. Le tonalità intense del bordeaux, dell’indaco e del giallo fanno da supporto a una moltitudine di forme, decorazioni, dettagli. Il living alterna una dimensione di sensuale relax alle suggestioni frenetiche delle megalopoli orientali, interpretate da un angolo street food scandito da una cascata di lanterne. In un contrasto concettuale, che privilegia i colori della sabbia e i pastello, le linee destrutturate delle sedute e le atmosfere di un villaggio beduino, va in scena il MEDIO ORIENTE: sotto l’accenno di una tenda si racconta una magia sospesa nel tempo.
    I colori tornano vividi nello spazio dedicato al SUD AMERICA. I pattern dei tessuti peruviani e le opere floreali della cultura messicana e amerindia disegnano le atmosfere di una festa tradizionale in cui non manca la gioia di stare a tavola. Festoni di lucine, piñatas, piante rigogliose completano l’esuberanza naïf del mondo latino in un esplosione cromatica di tinte vivaci. L’elemento decorativo assume una connotazione molto più sobria e solenne nel set intitolato GIAPPONE, per suggerire l’intimità di un ambiente privato, come quello della camera da letto. Le stampe pop della cultura manga sono ridotte all’essenziale per incontrare l’estetica zen della tradizione millenaria dei samurai ed evocare antichi rituali. In un continuo gioco di accordi cromatici, le sedute privilegiano l’andamento orizzontale, i complementi d’arredo sono leggeri e lineari, a tratti sinuosi e avvolgenti, in apposite nicchie come fosse l’ingresso di un magico ryokan “ alla Ghibli”.
    Il progetto Cappellini goes Gipsy si conclude nella galleria di vetrine che affaccia su via San Damiano: un ambiente che rievoca l’esperienza TRANSIBERIANA. Dalla Russia più estrema alla Mongolia, le culture lontane e incontaminate delle regioni settentrionali dell’Asia si manifestano attraverso passatoie, porte decorate, tonalità calde e dettagli in pelo. In questo scenario, che rievoca l’atmosfera di una tenda yurta e dunque la natura intrinseca del tema del nomadismo, si alternano sedute e complementi d’arredo stilisticamente scoordinati fra di loro, a suggerire le diverse culture di questa regione che si incontrano nella scelta del rosso aranciato come filo conduttore.
    Contribuisce ad animare l’atmosfera, prendendo parte al gioco delle contaminazioni sensoriali, anche una serie di elementi scenici. Suoni, insegne luminose, neon, cartelloni e immagini d’epoca, proiezioni invitano lo spettatore a entrare nel vivo della rappresentazione, ispirandolo in una nuova libertà compositiva. Un ambiente ad effetto polaroid. L’attenzione alle scelte grafiche si riflette anche nel logo del progetto che riproduce, in una stratificazione di texture, la parola Gipsy sulle vetrine dello showroom Cappellini.

     

    24 Aprile 2018
  • News & Press > Comunicati Stampa

    LINGUAGGI CONTRASTANTI PER L’ARMONIA DI AMBIENTI CALDI E CONTEMPORANEI, PRONTI AD ARREDARE LE CASE DEL MONDO.

     

    In occasione di Imm Cologne 2018 – The International Interiors Show, CAPPELLINI presenta una selezione dei suoi prodotti più recenti. Come per la scorsa design week di Milano, il brand italiano gioca con accostamenti e sovrapposizioni di molteplici linguaggi stilistici, spesso in contrapposizione fra loro, ma che confermano l’attenzione del brand alle espressioni più innovative nell’interior design, nella moda, nell’arte e nella comunicazione.

    Lo spazio in cui CAPPELLINI espone i suoi prodotti riporta alle architetture metafisiche, popolate da animali e piante che accompagnano nelle immaginifiche atmosfere di grandi racconti, in un vibrante alternarsi di tonalità pastello. Perfetto scenario per gli arredi proposti nella paletta cromatica che per il 2018 si rifà alla pittura fiamminga, da Van Dyck a Rubens. Colori ora cupi, ora accesi, dagli azzurri ai rossi bordeaux, dagli arancio spenti ai beige caldi.

    In collezione spiccano i divani Mill Home di Giulio Cappellini e Hobo Contract di Werner Aisslinger & Tina Bunyaprasit, imbottiti contemporanei che ben si adattano a usi differenti e ai contesti architettonici più diversi. Per gli spazi pubblici e privati, l’Embroidery Simple, evoluzione più essenziale nei decori della poltroncina Embroidery disegnata da Johan Lindstèn. Per l’allure internazionale, il tavolo Stay di Fermé a cui accostare le sedute Normal in pelle che, per il loro rigore formale, possono essere abbinate a qualsiasi altro genere di piano d’appoggio.

    Per la perfezione delle laccature lucide e in infinite nuance sempre originali, Easy e Flexi Container, una serie di contenitori da utilizzare singolarmente o aggregati per il living, la zona notte e l’ufficio.

    Quello che emerge è la massima libertà espressiva e l’armonia dei contrasti che concorrono a creare ambienti caldi e contemporanei, pronti ad arredare le case del mondo.

    Collezioni

     

    MILL HOME / designer: Giulio Cappellini

    Ha pensato alla generazione dei Millennials “couchsurfing”, Giulio Cappellini, nel progettare questo sistema di sedute imbottite e sfoderabili dalle linee pulite e morbidezza accogliente. Gli elementi base possono essere liberamente abbinati a pouf, schienali e braccioli di diverse dimensioni e altezze, centrali e bifacciali con cui ottenere varianti compositive per ogni spazio ed esigenza residenziale. Una versatilità accentuata dall’ampia palette di rivestimenti, in tinta unita per il divano, nelle fantasie più diverse per i cuscini, dal geometrico all’animalier, dalle righe al batik.

     

    HOBO CONTRACT designer: Tina Bunyaprasit & Werner Aisslinger

    Stessa versatilità ad infinite combinazioni possibili per la versione Contract, che presenta la profondità della seduta ridotta rispetto alla versione Home.

     

    EMBROIDERY SIMPLE / designer: Johan Lindstèn

    Semplicità raffinata e molto versatile in questa seduta morbidamente avvolgente. Lo Schienale confortevole a semicerchio convesso appoggia su una base curvilinea e girevole in un’ampia scelta di colori, in tessuto o in pelle, della collezione Cappellini. Esotico con ironia, la versione con un grande ricamo di una tigre al centro dello schienale.

     

    TAVOLO STAY / designer: Fermè

    Leggerissimo alla vista, forte nella struttura. La tavolo Stay ha piano in prezioso marmo bianco Statuario o nero Marquinia oltre a legno pregiato, da accostare a sottili gambe in tubo conico in acciaio laccato bianco o nero, mat o cromo. Sottopiano in mdf in tinta. Tre le forme: rettangolare, disponibile in due lunghezze 180 cm e 220 cm, tondo e quadrato nella versione desk.

     

    NORMAL / designer : Studio Cappellini

    Rigore e romanticismo: la precisione nel design incontra l’estetica delle emozioni per questa nuova seduta senza braccioli, caratterizzata da una delicata rosa in pieno fiore ricamata nelle innumerevoli sfumature del rosa e del verde sul retro dello schienale. Disponibile nelle pelli della collezione Cappellini.

     

    EASY / designer : Studio Cappellini

    Serie di 20 composizioni su base per la zona living con ante, cassetti o vani a giorno caratterizzati da estrema leggerezza visiva. Le madie possono assumere una immagine differente accostando laccati opaco o lucidi ai legni. I top di chiusura sono personalizzabili, e disponibili laccati, in marmo o cristallo retrolaccato.

    FLEXI CONTAINER / designer : Studio Cappellini

    Flexi Container è una serie di contenitori che possono essere usati singolarmente o aggregati; disponibili laccati o in essenza, con ante a battente e a ribalta, cassetti e vani a giorno, sono adatti alla zona living, alla zona notte e all’ufficio. Gli elementi permettono di creare composizioni a terra su piedini regolabili, su basi in metallo oppure da sospendere a muro. Gli elementi componibili possono avere l’interno laccato macroter oppure in melamina color deserto e possono avere il top sia di cm. 1,2 che di cm. 2; le composizioni proposte invece già complete hanno invece l’interno sempre e solo in melamina color deserto e il top solo nello spessore cm. 1,2. Tutti gli elementi sono proposti in profondità cm. 45 e cm. 60 (elementi sospesi solo in profondità cm. 30 e cm. 45) e possono essere completati da diversi tipi di maniglie.

     

    LUCE / designer – Giulio Cappellini & Antonio Facco

    Una combinazione di conoscenza, creatività e sensibilità che sperimenta nuove vie della materia nel rispetto della semplicità del disegno. Volumi enfatizzati dalle trasparenze, giochi di colori, e sfumature nelle rifrazioni per questa serie di tavolini di diverse altezze, in vetro extra chiaro colorato e stratificato, realizzati

    in tre dimensioni.

     

    DRUM TEEN / designer Mac Stopa

    Nuova versione dalle dimensioni ridotte per la celebre poltrona presentata lo scorso anno e che si ispira alle batterie elettroniche esagonali degli anni 80. Un nuovo elemento che arricchisce così la collezione che comprende la seduta grande, il tavolino e il pouf in due misure. Per ribadire la forte personalità delle sue linee geometriche ogni pezzo può essere utilizzato singolarmente o accostato in combinazioni modulari di molteplici forme, per una definizione dello spazio non convenzionale. Fra i numerosi rivestimenti della collezione Cappellini, si sposano perfettamente con Drum i colori rock: turchese, arancio, giallo, bianco e nero.

     

    KOEDA / designer Nendo

    Appendiabiti in metallo dalla forma di parallelepipedo dallo spazio aperto in cui il rigore geometrico all’interno è interrotto da un ramo irregolare per appendere. Disponibile nei colori bianco, nero, azzurro, rosa ed écru.

    16 Gennaio 2018
  • News & Press > Comunicati Stampa
    Accostamenti Contrastanti
    Cappellini ribadisce la propria assoluta contemporaneità nelle presentazioni della design week di Milano
    Aprile 2017. Dalla grafica ai prodotti, dall'allestimento ai materiali è un continuo gioco di accostamenti e
    sovrapposizioni di linguaggi stilistici spesso lontani tra loro ma che ribadiscono l'attenzione del brand alle
    tendenze più attuali nel design nella moda nell'arte e nella comunicazione.
    Mondi diversi accumunati da un grande spirito di libertà, un caos ragionato che nasconde una sottile e colta
    coerenza. La comunicazione pensata da Antonio Facco racconta paesaggi surreali con prospettive insolite
    basate sulla sovrapposizione di disegni di landscape con immagini fotografiche di prodotti.
    Chiaro è il riferimento nei colori a Luis Barragan ed a Henry Rousseau nei magici esterni popolati da
    animali e piante. Troviamo la magia del sogno in un continuo parallelismo tra Oriente ed Occidente nei
    prodotti, dove con grande naturalezza si accostano le linee pure ma ironiche di Nendo o Jumpei e Iori
    Tamaki o con i segni nitidi di Bakery Studio.
    Giulio Cappellini racconta la Collezione 2017 al Cappellini Point in una alternanza di rigore e passione, di
    toni neutri ed esplosione di colori e decori. Accostamenti insoliti ma calibrati in cui l'equilibrio è essenziale
    rispetto ad una immagine perfettamente coordinata ma poco personale.
    La libertà espressiva è celebrata dall'uso dei materiali più disparati, alcuni rubati a mondi lontani all'interior
    e nel confronto tra prodotti industriali o altamente artigianali in bilico tra futuro e recupero del passato.
    Continua volontà di innovare e sorprendere sono nel DNA di Cappellini che da sempre ha percorso questa
    strada, mai tanto attuale come oggi in cui il consumatore vuole esprimere in massima libertà tutta la sua
    storia cultura e tradizione.
    Nello showroom di Via S.Cecilia l'azienda interpreta una casa secondo i propri principi di libertà creativa
    mixando pezzi dal segno grafico con prodotti gridati in una paletta di colori contemporanei e caldi. I verdi,
    gli arancio si accostano con grande naturalezza ai toni naturali dei beige e dei sabbia.
    Una dimostrazione di come i prodotti Cappellini sono pronti ad arredare le case del mondo in modo
    sofisticato e cosmopolita.
    Gli accostamenti contrastanti sono la libertà della cultura contemporanea lontana da stereotipi che non ci
    appartengono più.
    10 Aprile 2017
  • News & Press > Comunicati Stampa

    In occasione del Salone del Mobile 2017, da martedì 4 aprile a domenica 9 aprile, lo chef stellato

    Andrea Ribaldone sarà resident chef al Cappellini Point, uno spazio espositivo di nuova generazione

    situato in Bastioni di Porta Nuova 9. Ogni giorno verrà proposto un menu pensato per i visitatori del

    Cappellini Point.

    Lo chef Andrea Ribaldone ha da poco aperto il suo nuovo ristorante gastronomico, Osteria Arborina, nella

    frazione Annunziata di La Morra, in provincia di Cuneo, nel cuore delle vigne, dove viene prodotto il cru

    Barolo DOCG Arborina. Il ristorante è contiguo al Relais Arborina piccolo e prezioso hotel con un

    magnifico belvedere affacciato sulle colline del Barolo, da quest’anno legato al gruppo Châteaux & Hôtels

    Collection.

    Il menu proposto ogni giorno al Cappellini Point dal 4 al 9 aprile sarà:

    Risotto bianco e nero di seppia |

    Salmone affumicato e panna acida | Petto d’anitra con misticanza | Vitello tonnato

    Bocconcini di mozzarella di bufala | Pane burro e acciughe cantabriche | Guancia di manzo e indivia

    Mousse al cioccolato e crema di lampone

    Il menu per la festa inaugurale di lunedì 3 aprile sarà:

    Risotto in rosso con pomodoro, limone e bottarga |

    Baccalà in verde | Carne cruda al coltello | Polpo cotto al vapore

    Mousse al cioccolato e crema di lampone

    Biografia chef Andrea Ribaldone

    Piemontese doc, Andrea Ribaldone dopo un’importante esperienza in Francia, nel ristorante Lucas Carton

    del celebre chef Alain Senderens, inizia un percorso di ricerca della qualità ottenendo, al ristorante La

    Fermata, nel 2003, la sua prima Stella Michelin. Nel 2012, è executive chef di Eataly Tokyo, poi, nel 2014,

    fonda ARCO srl, restaurant management company (www.arco-it.com), e apre I Due Buoi ad Alessandria,

    premiato con la Stella Michelin nel dicembre 2015. Guida per tutto il periodo di Expo Milano 2015 il

    ristorante Identità Expo San Pellegrino, in collaborazione con Magenta Bureau. Collabora come Food &

    Beverage Director con JSH Hotels Collection e coordina, in collaborazione con Domenico Schingaro, i sei

    ristoranti di Borgo Egnazia in Puglia, tra i migliori luoghi di ospitalita in Italia.

    A metà marzo 2017 apre il suo nuovo main resturant Osteria Arborina nella Langhe, a La Morra.

    10 Aprile 2017
  • News & Press > Comunicati Stampa

    MILL HOME per una SENSITIVE® EXPERIENCE

    Debutta alla settimana milanese del design il nuovo sistema di sedute componibili che nasce

    dall’incontro fra il design inesauribile di GIULIO CAPPELLINI e gli innovativi tessuti SENSITIVE®

    FABRICS di EUROJERSEY.

    Un incontro fra due realtà di eccellenza italiana, CAPPELLINI ed EUROJERSEY, dal quale è scaturito un

    progetto ispirato alle nuove tendenze della modernità e portatore dei valori e dei contenuti che

    contraddistinguono i due brand.

    E’ MILL HOME, eclettico sistema di sedute imbottite e sfoderabili dalle linee pulite e morbidezza attraente,

    dichiaratamente dedicato alla generazione dei Millennials dal multiculturalismo social ed estetica funzionale,

    ma soprattutto al loro disinvolto neonomadismo “couchsurfing”.

    In MILL HOME, il know-how architettonico, dinamico e pop, di CAPPELLINI costruisce una serie di elementi

    base che possono essere liberamente abbinati a schienali e braccioli di diverse dimensioni e altezze con cui

    ottenere varianti compositive per ogni spazio ed esigenza.Una sapiente sintesi fra ergonomia e piacevolezza

    delle forme, fra semplicità di gestione e desiderio di individualità. Il potere di seguire le tendenze senza

    mortificare il desiderio di una definizione dello spazio a propria misura.

    Da parte sua, EUROJERSEY rende ancora più speciale MILL HOME vestendolo con gli impareggiabili

    tessuti indemagliabili brevettati SENSITIVE® FABRICS realizzati da EUROJERSEY, che per versatilità e

    performance sono ideali per soddisfare l’equazione “qualità + estetica + funzionalità” delle nuove

    generazioni. I tessuti SENSITIVE® FABRICS infatti sono antipilling e indeformabili, sempre perfetti anche

    dopo numerosi lavaggi. La loro speciale costruzione tessile di nylon e lycra® li rende compatti, leggeri e

    ultrapiatti; grazie alla superficie liscia e omogenea i colori sono particolarmente brillanti e le stampe hanno

    una definizione tridimensionale.

    Per i rivestimenti delle sedute, GIULIO CAPPELLINI ed EUROJERSEY propongono una palette di tinte unite

    di grande fascino, per personalità classiche, sofisticate o ironiche: Blu o Blu Scuro, Sabbia, Marrone, Grigio

    chiaro o Grigio scuro, Tortora, Verde, Antracite.

    Grande varietà e vivacità nei cuscini abbinabili per aumentare il comfort e rendere lo stile ancora più

    personale. Dalle stampe su SENSITIVE® FABRICS con geometrismi di pois e quadretti vichy bianchi e neri,

    all’animalier zebrato o leopardato, anche come patchwork di mantelli di colori diversi; dalle accese fantasie

    floreali o batik, al pizzo o al tartan; dal rigato di sapore marinaro a quello messicano, allo stile regimental

    delle camicie a righe rosa o azzurre, del gessato blu, verde o mattone, dei quadretti rosa e nero o azzurro e

    nero.

    Le caratteristiche uniche dei tessuti tecnici SENSITIVE® FABRICS realizzati da EUROJERSEY sono scelti

    da diversi anni dai principali marchi dell'abbigliamento, dello sport e anche del mondo dell'intimo e dei

    costumi da bagno.

    Fedele alla sua vocazione sperimentatrice, oggi EUROJERSEY si cimenta anche con l’interior design, per il

    quale è fortemente portata visto che i suoi tessuti SENSITIVE® FABRICS si prestano molto bene alle più

    recenti tecniche di lavorazione come sagomature, piping, tagli al laser, nastrature e accoppiatura ad

    ultrasuoni anche con altri materiali.

    Accomunate dall’appartenenza al top del Made in Italy per l’altissima qualità riconosciuta a livello

    internazionale, CAPPELLINI ed EUROJERSEY condividono anche fertile creatività made in Italy, capacità di

    cogliere le suggestioni della società che evolve, di innovare con la passione per la ricerca che rende sempre

    nuovo il sapere della tradizione e, non ultima, una forte propensione a sostenibilità, risparmio delle risorse e

    rispetto dell’ambiente. Per arrivare a ottenere prodotti eclettici e rivoluzionari, versatili e altamente

    performanti, che con l’apparente semplicità di un gusto minimalista offrono soluzioni di raffinato contenuto

    estetico che ciascuno può far proprio.

    10 Aprile 2017
  • News & Press > Comunicati Stampa

    Identità Golose is the first congress dedicated to international signature cuisine to be organised in

    Italy. Created by journalist Paolo Marchi and Claudio Ceroni in 2005 and organised by

    MAGENTAbureau, it takes place in Milan and represents a curtain call for the greatest chefs from

    Italy and the whole world.

    Identità Golose is the point of reference for all that is new, in every aspect, in the international fine

    dining scene. Each year the curtain is drawn on the major protagonists of signature cuisine,

    dedicated to prominent figures in the HO.RE.CA, pastry, pizzeria and bread making sectors.

    Identità Golose also is :

    • One of the most important international events dedicated to signature cuisine which, since

    seven years ago, also takes place in London and New York, Chicago and as of this year in

    Boston

    • A website with news on food protagonists all year round
    • The first digital Guide dedicated to new Italian and international cuisine.
    • A series of signature dinners with the greatest Italian and foreign chefs

    Identità Golose è il primo congresso internazionale di cucina d’autore organizzato in Italia. Ideato

    dal giornalista Paolo Marchi e da Claudio Ceroni nel 2005, organizzato da MAGENTAbureau, si

    svolge fin dal suo esordio a Milano, chiamando alla ribalta i più grandi chef italiani e del mondo

    intero. Identità Golose è l’evento di riferimento per tutto ciò che di nuovo accade sulla scena della

    cucina internazionale in ogni sua espressione.

    Ogni anno il sipario si apre sui maggiori protagonisti della cucina d’autore, dedicata a figure di rilievo

    nel settore dell’HO.RE.CA, pasticceria, pizzeria e panetteria. Identità Golose è inoltre :

    • Uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati alla cucina d’autore che da

    sette anni fa tappa a Londra, a New York , a Chicago e da quest’anno a Boston.

    • Il sito con i protagonisti della cucina 365 giorni l’anno.
    • La prima Guida interamente digitale dedicata alla nuova cucina italiana e internazionale e

    che premia i giovani talenti della ristorazione.

    • Una rassegna di cene d’autore firmate dai più grandi chef italiani e stranieri
    10 Aprile 2017
  • News & Press > Comunicati Stampa

    Dal 16 al 22 gennaio 2017 Cappellini si presenta a Imm Cologne, la fiera dedicata all’arredamento d’interni e punto di riferimento per il mercato internazionale del mobile, con alcune novità e una selezione dei suoi prodotti più significativi in uno stand che si rifà alle architetture razionaliste, in un gioco prospettico di pieni e vuoti, solidi e trasparenze, progettato da Giulio Cappellini.

    Il color mastice scelto per le pareti e la pavimentazione, crea un ambiente puro e di forte carattere che enfatizza al massimo la paletta di colori degli arredi declinata dai beige ai rosa e dai verdi agli antracite, secondo i trend più contemporanei.

    Tra i prodotti più recenti spiccano le poltrone Drum di Mac Stopa, le sedute Embroidery Chair di Johan Lindstèn, la Lukis di Abie Abdillah e la Telo Lounge di Sebastian Herkner, oltre ai tavolini Tangle Table di Nendo e Bong Floreal di Giulio Cappellini.

    Negli ambienti living sono presenti alcuni tra i più famosi contenitori di Cappellini come Lochness di Piero Lissoni e HiFi di Giulio Cappellini.

    Diverse le aree espositive in cui vengono presentati alcuni fra i best seller della collezione Cappellini, come i divani Lotus di Jasper Morrison e Panda Sofa di Paola Navone con il tavolo Branch Table di Jacob Wagner.

    Gli ambienti sono poi corredati dagli oggetti e dalle luci della collezione Progetto Oggetto e dai tappeti della collezione Magic Carpet. Una soluzione progettuale ed estetica per mostrare il grande eclettismo dei diversi prodotti Cappellini con i quali è possibile arredare completamente un luogo, ma sempre con la massima libertà, senza creare un total look standardizzato.

    Nello stesso padiglione, in una delle aree espositive di Stylepark, il brand tedesco presenta un’ istallazione pensata da Giulio Cappellini e Antonio Facco interamente dedicata alla riedizione della famosissima poltrona Tube Chair disegnata da Joe Colombo nel 1969 ed ora riproposta in nuovi materiali e tecniche produttive.

    Su un grande nastro, quasi una strada collinare che ricorda le forme tondeggianti di Tube Chair, si rincorrono diverse poltrone rivestite in tessuto elasticizzato in vibranti colori. Un omaggio all’assoluta contemporaneità di un prodotto rivoluzionario e senza tempo.

    Così anche altri prodotti Cappellini, tra cui gli sgabelli Alodia e la seduta Thinking Man’s Chair, sono presenti nell'istallazione Das Haus progettata da Todd Bracher.

     

    CAPPELLINI NOVITA’

     

    Drum – design Mac Stopa

     

    Drum è un omaggio alle batterie elettroniche esagonali degli anni 80. Così la forza delle configurazioni geometriche si declina nel progetto di una poltrona che può essere accostata in un gioco di ripetizioni modulari per definire sistemi di sedute per grandi aree. Ma anche in un tavolino da utilizzare anche come pouf e in un tavolino alto. Dalle forme plastiche, la poltrona è realizzata in poliuretano stampato a quote differenziate che garantiscono il massimo confort senza rinunciare alla forza estetica dell’oggetto. Il rivestimento è in tessuto elasticizzato con stampa tridimensionale elaborata sul modello della tassellatura geometrica in tre varianti cromatiche. E’ disponibile anche in tinta unita blu, nero, turchese, bianco, arancio ed in alcuni tessuti e pelli Cappellini. Il tavolino pouf in poliuretano è proposto negli stessi toni della poltrona. Il tavolino alto, invece, è realizzato con la tecnica della piegatura di un foglio di lamiera, laccato opaco in bianco o antracite.

     

    Telo Lounge – design Sebastian Herkner

     

    Rievoca il fascino delle sedute da campo dei lodge africani. E’ la poltroncina Telo Lounge realizzata secondo un concept modulare perché possa essere aggregata in infinite composizioni in linea e ad arco. Ha la struttura in tubo d’acciaio a sezione circolare e ovale rifinita con una verniciatura opaca proposta in bianco, antracite, terracotta, senape. La seduta è in tessuto cannettato imbottito.

     

    Embroidery Chair – design Johan Lindstèn 2016

     

    Le quattro stagioni sono protagoniste della serie di sedute Embroidery del designer svedese Johan Lindstèn. In una perfetta sintesi fra la tradizione del ricamo a punto croce tramandata nei secoli e le tecnologie industriali di nuova generazione, nascono quattro sedute con scocca in massello di frassino e decoro dello schienale che riproduce altrettante scene di paesaggio, per raccontare la natura nelle stagioni dell'anno. Le rappresentazioni raccontano l'autunno che ha come protagonisti i cervi ed è abbinato a una struttura in frassino tinto noce, la primavera accosta il disegno delle farfalle al frassino bianco, l'inverno accoppia un paesaggio polare al frassino tinto nero e l'estate restituisce l’eleganza dei fenicotteri esaltandone i toni cromatici con una struttura in frassino tinto rosso. In ogni poltroncina lo schienale è ampio e avvolgente e la seduta ergonomica per offrire il massimo comfort.

     

    Tube Chair - design Joe Colombo

     

    Modulare, flessibile, semplice e personalizzabile, ritorna Tube, il progetto di Joe Colombo che ha fatto la storia del design italiano ed è stato inserito nelle collezioni permanenti della Triennale di Milano, del MoMa e del Metropolitan Museum of Art di New York. Progetta nel 1969, questa seduta iconica completamente destrutturata è di nuovo protagonista della contemporaneità grazie ad accorgimenti produttivi di nuova generazione che mantengono inalterate le caratteristiche del progetto originario. Gli elementi che la compongono sono realizzati con la tecnica della rotazione che permette di creare corpi cavi in un solo pezzo, inseribili l’uno nell’altro per ridurre gli ingombri. Lo schienale e il sedile hanno la stessa forma e ogni elemento è intercambiabile a seconda delle necessità. I tubi si assemblano tra di loro tramite ganci di fissaggio in metallo e il rivestimento è proposto in pelle o tessuto bielastico nei colori Cappellini: nero, bianco, giallo, turchese o arancio.

     

    Tangle Table - design Nendo

     

    Si stringono in un abbraccio i tavolini Tangle disegnati da Nendo. La rigorosità delle linee lascia, infatti, spazio a un dettaglio decorativo dinamico che caratterizza una delle quattro gambe e restituisce al progetto flessibilità compositiva. Così, grazie a una gamba tortile che permette l’innesto di un tavolino nell’altro, i moduli possono essere abbinati secondo layout originali, riconfigurabili ogni volta. Con struttura in metallo, hanno il piano realizzato con tesserine di vetro ottenute dal riciclaggio di vecchi monitor che danno vita a superfici mosaicate dalle caratteristiche uniche poiché sono composte manualmente. Proposti nei colori antracite, grigio muschio, bianco e terracotta, sono disponibili in tre dimensioni e altezze. Il piano può essere anche in laminato o frassino naturale.

     

    Lukis - design Abie Abdillah

     

    La tradizione millenaria della lavorazione del rattan incontra il design contemporaneo nel progetto della poltroncina Lukis firmata dall’indonesiano Abie Abdillah. E’ un’inedita interpretazione delle tecniche artigianali del sud-est asiatico che oggi conosce una rinnovata consapevolezza ecosostenibile. Il rattan, infatti, cresce piuttosto rapidamente, può essere utilizzato in tutte le sue parti e per modellarlo è sufficiente il calore del vapore. Se questo materiale definisce la seduta e lo schienale di Lukis, la struttura della poltroncina è, invece, realizzata in rubberwood, il legno dell’albero da cui si estrae il caucciù. Il risultato è un elemento d’arredo, per indoor, caratterizzato da un intreccio preciso e regolare realizzato artigianalmente, che per la pulizia della trama e l’accuratezza dei dettagli farebbe pensare all’intervento di un sofisticato macchinario tecnologico.

     

    Bong Floreal - design Giulio Cappellini

     

    Bong torna protagonista dell’interior design con la versione Bong Floreal, il tavolino sferico con piano integrato, ottenuto dall’asportazione di una porzione della sfera che definisce il progetto. E’ realizzato in fibra di vetro e resina, la decorazione Floreal come quella Marmo è definita con la tecnologia decorativa tridimensionale Dip Print. Il progetto è proposto anche nella versione Lava Vulcanica in cui la superficie è rifinita manualmente applicando polvere di lava proveniente dall’Etna.

     

     

     

    “Esploratori del design tra fantasia e realtà”

     

    Fondata nel 1946, sinonimo di design d’avanguardia contemporanea e trampolino di lancio per i più grandi designer internazionali, Cappellini produce pezzi d’arredo innovativi e di altissima qualità. La collezione Cappellini, caratterizzata da tratti di sperimentazione ed esplorazione di nuovi modi di abitare, permette di arredare l’intero ambiente domestico, dal soggiorno allo studio, alla camera, ma anche spazi contract come lounge, hotel e ristoranti; molti di questi prodotti sono diventati icone internazionalmente riconosciute ed esposte nei più importanti musei del mondo quali ad esempio il Victoria & Albert Museum di Londra, il Moma di New York e il Centre Pompidou di Parigi. Artefice dell’unicità dell’azienda e figura emblematica nel panorama internazionale del design è Giulio Cappellini, al quale viene universalmente riconosciuto il ruolo di talent scout di giovani designer, lanciati poi dall’azienda: alcuni esempi Jasper Morrison, Marc Newson, Nendo, i fratelli Bouroullec e Marcel Wanders. Giulio Cappellini controlla personalmente l’immagine ed i prodotti Cappellini sia come Art Director sia come progettista e recentemente è stato eletto dalla rivista “Time” come uno dei più influenti trend setter mondiali della moda e del design. Cappellini è presente in tutto il mondo con flagship store a Milano, Roma, Parigi, Bruxelles, New York, Los Angeles, Manila e negozi di gruppo (con Cassina e Poltrona Frau) nelle principali capitali mondiali compresa l’Asia ed il sud America. La sua sede è a Meda in Brianza.

    9 Febbraio 2017
  • News & Press > Comunicati Stampa
    In contemporanea a Maison&Object, Cappellini presenta nel proprio showroom di
    Boulevard St. Germain a Parigi, un’ installazione totalmente dedicata alla riedizione della
    famosissima poltrona Tube Chair disegnata da Joe Colombo nel 1969. Questa icona del
    design contemporaneo viene ora prodotta dall'azienda lombarda con materiali e tecnologie
    produttive attuali, senza modificarne in alcun modo la forma ed i dettagli.
    Tube Chair è stata la prima poltrona componibile ed adattabile presentata nel mercato,
    una vera e propria rivoluzione che mantiene oggi inalterata la sua forza e
    contemporaneità.
    I rivestimenti sono in pelle o in tessuto elasticizzato nella palette degli originali colori
    vibranti. L'allestimento pensato da Giulio Cappellini, è volutamente semplice per lasciare
    spazio alla carica espressiva di Tube Chair e viene completato da un tappeto circolare
    sempre disegnato da Joe Colombo, che riprende nei decori le forme circolari della
    poltrona.
    A lato, alcuni pannelli che riportano i disegni originali del Maestro e che mostrano le
    diverse possibilità compositive di questo straordinario prodotto.

    Tube Chair - design Joe Colombo

    Modulare, flessibile, semplice e personalizzabile, ritorna Tube, il progetto di Joe Colombo
    che ha fatto la storia del design italiano ed è stato inserito nelle collezioni permanenti della
    Triennale di Milano, del Moma e del Metropolitan Museum of Art di New York. Progetta nel
    1969, questa seduta iconica completamente destrutturata è di nuovo protagonista della
    contemporaneità grazie ad accorgimenti produttivi di nuova generazione che mantengono
    inalterate le caratteristiche del progetto originario. Gli elementi che la compongono sono
    realizzati con la tecnica della rotazione che permette di creare corpi cavi in un solo pezzo,
    inseribili l’uno nell’altro per ridurre gli ingombri. Lo schienale e il sedile hanno la stessa
    forma e ogni elemento è intercambiabile a seconda delle necessità. I tubi si assemblano
    tra di loro tramite ganci di fissaggio in metallo e il rivestimento è proposto in pelle o tessuto
    bielastico nei colori Cappellini: nero, bianco, giallo, turchese o arancio.
     

    “Esploratori del design tra fantasia e realtà”

    Fondata nel 1946, sinonimo di design d’avanguardia contemporanea e trampolino di
    lancio per i più grandi designer internazionali, Cappellini produce pezzi d’arredo innovativi
    e di altissima qualità. La collezione Cappellini, caratterizzata da tratti di sperimentazione
    ed esplorazione di nuovi modi di abitare, permette di arredare l’intero ambiente
    domestico, dal soggiorno allo studio, alla camera, ma anche spazi contract come lounge,
    hotel e ristoranti; molti di questi prodotti sono diventati icone internazionalmente
    riconosciute ed esposte nei più importanti musei del mondo quali ad esempio il Victoria &
    Albert Museum di Londra, il MoMa di New York e il Centre Pompidou di Parigi. Artefice
    dell’unicità dell’azienda e figura emblematica nel panorama internazionale del design è
    Giulio Cappellini, al quale viene universalmente riconosciuto il ruolo di talent scout di
    giovani designer, lanciati poi dall’azienda: alcuni esempi Jasper Morrison, Marc Newson,
    Nendo, i fratelli Bouroullec e Marcel Wanders. Giulio Cappellini controlla personalmente
    l’immagine ed i prodotti Cappellini sia come Art Director sia come progettista e
    recentemente è stato eletto dalla rivista “Time” come uno dei più influenti trend setter
    mondiali della moda e del design. Cappellini è presente in tutto il mondo con flagship
    store a Milano, Roma, Parigi, Bruxelles, New York, Los Angeles, Manila e negozi di
    gruppo (con Cassina e Poltrona Frau) nelle principali capitali mondiali compresa l’Asia ed
    il sud America. La sua sede è a Meda in Brianza.

     

    9 Febbraio 2017
  • News & Press > Comunicati Stampa
    UN’ATMOSFERA DI MODERNA SOBRIETA’ ALL’INTERNO DEL NUOVO SHOPPING DISTRICT ALLE PORTE DEL CAPOLUOGO LOMBARDO CON IL MEGLIO DEL FOOD, DEL FASHION E DEL DESIGN ITALIANO E INTERNAZIONALE.
     
    Milano, 30 ottobre 2016 - Cappellini, azienda nell’arredo d’interni d’avanguardia nel segno del made in Italy, apre uno store presso Scalo Milano, il nuovissimo mall dedicato alla moda, ai sapori e al design appena inaugurato a Locate Triulzi, a soli venti minuti dal pieno centro di Milano.
     
    In questo nuovo spazio Cappellini presenta i prodotti iconici delle sue collezioni con un’accurata selezione di pezzi esposti anche nei più prestigiosi musei di arte contemporanea, mescolandoli in ambienti domestici reali, in modo da avvicinare un pubblico sempre più ampio al “buon design”.
    Il layout di questo nuovo store riprende il concept dei monomarca di Cappellini nel mondo: pavimentazione in legno naturale, pareti rivestite in parte con un originale stucco azzurro e in parte con speciale vernice a base calce color mastice per dare un aspetto quasi scenografico alle ambientazioni. Il tutto reso ancor più contemporaneo da complementi grafici total black, da un grande specchio che amplifica lo spazio e da monitor che raccontano la storia di un’azienda che ha sempre innovato ed è sempre aperta a nuove sfide.
     
    Oltre a allestimenti che ricreano il living, la zona pranzo e notte, un importante espositore che mostra le sedute più celebri e più ammirate della collezione Cappellini.
    L’atmosfera che si vive è di moderna sobrietà grazie a un mix di pezzi dal design essenziale e rigoroso con altri dall'immagine fortemente gridata. Il sofà Cuba, il tavolo Branch, la seduta Tate, la poltrona Rive Droite, i complementi della linea Fronzoni ’64, sono solo alcuni degli arredi che si possono trovare e non solo. A completamento di tutte le ambientazioni i raffinati tappeti della collezione Magic Carpet e gli esclusivi oggetti e luci di Progetto Oggetto.
     
    Scalo Milano rappresenta un nuovo capitolo per Cappellini che prosegue nel suo progetto di espansione retail internazionale, con l’obiettivo di divulgare il più possibile una cultura del design che da sempre ha guardato al mondo senza limiti e preconcetti, sostenendo giovani talenti di ogni nazionalità e tenendo salda la filiera manifatturiera italiana.
     
    CAPPELLINI STORE
    c/o SCALO MILANO
    Via Milano 5,
    Locate Triulzi (MI)
    16 Novembre 2016